Una particolare forma d’arte

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Quest’anno sono stata al Maker-faire, un evento dedicato all’innovazione e alla creatività. Una giornata in cui puoi avere la fortuna di vedere in anteprima prototipi e scambiare due parole con gli inventori stessi. Tra uno stand e l’altro mi sono trovata davanti a delle opere d’ arte fatte di un materiale mai visto prima: il cartone! Ho subito pensato “wow qui ci vuole un intervista!” . Benvenuto su EGOblog Sergio Gotti!

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Ego: Sergio nasce nel 51′ a Cisterna di Latina, un artista capace di rappresentare personaggi inanimati e non attraverso la tridimensionalità e lo spessore del cartone dandogli sempre un tocco personale.
Puoi spiegarci da dove viene questo bisogno di introdurre una tecnica moderna e unica realizzandola con questo materiale? 

Sergio: L’idea dell’utilizzo del cartone è nata qualche anno fa, dalla collaborazione con un’amica stilista che utilizza, per le sue creazioni, materiali di riciclo. Aveva bisogno di allestire in modo originale il suo atelier, ho quindi utilizzato il cartone per creare delle strutture che facessero al caso suo. Da lì il colpo di fulmine per il cartone, un materiale povero che riesco a trasformare in opere d’arte donandogli una nuova vita.


Ego: Prima di questo tuo percorso da scultore, passando dal legno al cartone, hai mai considerato l’idea di fare anche opere bidimensionali?
Sergio: Il mio percorso artistico è iniziato con opere figurative realizzate ad olio, per passare poi alla sperimentazione di nuovi materiali con i quali ho realizzato opere tridimensionali.

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UOVO COSMICO, scultura in cartone © Sergio Gotti

Ego: In quasi tutte le tue opere si può notare un costante richiamo agli ingranaggi o parti meccaniche  che coesistono all’interno di un corpo umano o animale. E’ una nuova forma di futurismo?

Sergio: Qualcuno ci ha visto un neo-futurismo, ma l’utilizzo degli ingranaggi, oltre ad essere ormai diventato l’elemento che mi rende riconoscibile al pubblico, mi è servito soprattutto per dare movimento ai soggetti che andavo creando. Avevo bisogno di un mezzo per rappresentare l’energia che muove ogni cosae, per non lasciare che rimanesse solo un concetto, mi sono aiutato con questi elementi meccanici, che suggeriscono, in chi guarda, l’idea di dinamismo.

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SINFONIA D’AUTUNNO N. 2, scultura in cartone © Sergio Gotti

 

 

Ego: Hai partecipato al maker faire per il 2 anno di seguito, cosa ti ha dato quest’esperienza?  Hai avuto anche un riconoscimento (“Maker Faire of Merit 2016”) direttamente da San Francisco, ti aspettavi questo premio?

Sergio: E’ un’esperienza che mi ha permesso di far conoscere le mie opere ad un pubblico più vasto, rispetto a quello che di solito frequenta le gallerie d’arte e i musei. Il riconoscimento di “Maker of merit 2016”, in un ambiente simile, dove l’innovazione tecnologica la fa da padrona, mi ha sorpreso e riempito di orgoglio. Soprattutto aver potuto constatare il gradimento di un pubblico eterogeno che, con entusiasmo, ha saputo apprezzare le mie mie opere, realizzate interamente a mano.

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MECWOMAN, scultura in cartone cm 100×66 – h cm 220 © Sergio Gotti

Ego: Le sue esposizioni sono numerose e in tutta Europa, quale tra le tante ricordi con un sorriso e ti ha toccato più delle altre?

Sergio: Ricordo con piacere la mostra nel 2014 a Garmisch-Partenkirken, in Germania, presso il Museo “Michel Ende”, alla quale ero stato invitato dall’organizzazione che, dopo aver visto le mie opere, aveva riconosciuto in esse le storie fantastiche raccontate dallo stesso scrittore. Mi sono ispirato quindi ad alcuni suoi racconti tratti da “Lo specchio nello specchio” per la realizzazione delle opere che ho poi esposto. E’ stato curioso e interessante scoprire, leggendole, che mi riconoscevo in quelle storie. Era come se, pur non avendo avuto il piacere di conoscerlo, io e Michel Ende avessimo sempre avuto qualcosa in comune. Anche l’ultima mostra alla quale ho partecipato, la Biennale di Cartasia a Lucca, mi ha permesso di presentare le mie opere ad un pubblico già abituato alla rappresentazione di opere d’arte, realizzate in modo originale, con carta e cartone. Inoltre, aver potuto conoscere artisti di varie parti del mondo, mi ha arricchito sia a livello artistico che a livello umano. Naturalmente mi hanno emozionato decine di altre mostre alle quali ho e i tanti premi importanti ricevuti.

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Ego: Le tue scultore sono di grandi dimensioni , probabilmente ogni parte che compone l’opera necessita di un sostegno per unirsi alle altre. Quale metodo utilizzi nella preparazione e conservazione dell’opera?

Sergio: Le sculture che creo in cartone sono autoportanti, non hanno bisogno di sostegni. Ogni parte supporta l’altra ed il tipo di cartone che utilizzo è in realtà già trattato, ma per il momento, sono opere che non possono rimanere all’aperto.

 

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MEC HORSE, scultura in cartone (particolare) © Sergio Gotti

Ego: Alcune tue raffigurazioni, come il cavallo di troia e l’uovo cosmico, hanno una moltitudine di dettagli.  Per una rappresentazione di questo tipo, quanto tempo impieghi?

Sergio: E’ una domanda frequente questa del tempo impiegato per la realizzazione di una scultura in cartone! In realtà non molto, comunque meno di quanto ci si potrebbe aspettare. Molto dipende dall’ispirazione e dal tempo che dedico per realizzarla.

 

Ego: Ancor prima di montare l’opera, ti affidi a degli schizzi sul tipo di progetto che intendi creare o ti affidi all’istinto?

Sergio: Anche se può sembrare strano, ogni opera nasce da un’idea che prende forma nella mia mente ed è così nitida, che non ho bisogno di realizzare bozzetti preparatori.

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MECCANICHE DIVINE (particolare), tecnica mista e cartone su legno © Sergio Gotti

Ego: Da dove nascono le tue ispirazioni e come trovi il personaggio adatto?

Sergio: Molto spesso nascono da letture mitologiche o dagli studi sulle culture dei popoli arcaici, ai quali mi dedico da anni. Ma anche dalla passione per i pittori fiamminghi, le cui opere sono ricchissime di simbolismi, un altro argomento che mi affascina molto.

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TESTA DI CAVALLO, scultura in cartone © Sergio Gotti 2015

Ego: Sei molto conosciuto e ogni tuo fan vorrebbe portarsele a casa le tue opere! Hai mai pensato a delle mini-sculture di cartone da vendere on-line?

 Sergio: Come hai potuto vedere, le sculture che creo sono molto complesse e puoi quasi entrarci dentro, scoprendo infiniti micro mondi. Riescono a creare emozione e stupore in chi le guarda proprio perchè sono così grandi. Veramente stavo meditando di realizzarne di ancora più grandi! Ma capisco l’esigenza dei miei estimatori, che vorrebbero poter avere una mia opera di dimensioni ridotte. Ci sto lavorando, ho già realizzato opere più piccole di più facile collocazione.

Se sei incuriosito da questo artista, poi vederlo all’opera in questo video 🙂

Website: www.sergiogotti.wordpress.com

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